CASCHI BIANCHI CORPO CIVILE DI PACE 2026 – BRASILE e CILE
Contrasto alle ingiustizie sociali camminando al fianco di persone con disabilità, minori e giovani vulnerabili, adulti in condizione di fragilità, tossicodipendenti e minoranza mapuche
In BRASILE, nella città di Coronel Fabriciano
In CILE, nelle città di Santiago del Cile e Valdivia
A Coronel Fabriciano potrai accompagnare persone con problemi di dipendenza e adulti con disabilità, condividendo con loro la quotidianità e sostenendoli nei percorsi di inclusione e reinserimento sociale, e parteciperai alle uscite sul territorio.
A Santiago del Cile entrerai in contatto con diversi contesti di vulnerabilità e fragilità, affiancando minori, giovani e adulti che vivono condizioni di povertà, esclusione sociale, disabilità fisica o psichica, tossicodipendenza o mancanza di una dimora stabile. Sosterrai i minori attraverso attività scolastiche, laboratori, momenti ludico-ricreativi e giornate di visita alle famiglie; le persone con disabilità attraverso attività manuali, creative e percorsi per favorire l’autonomia; le persone senza dimora o con problemi di dipendenza offrendo ascolto, vicinanza, e distribuendo cibo e indumenti.
A Valdivia potrai condividere la quotidianità con persone con disabilità ed incontrare e supportare persone di etnia mapuche, favorendo la loro inclusione sociale e il rispetto dei loro diritti.
In entrambi i Paesi avrai la possibilità di approfondire il contesto sociale, economico e culturale, e sarai chiamato a monitorare, documentare e sensibilizzare la popolazione sul rispetto dei diritti delle persone che vivono in condizioni di povertà e marginalità sociale, anche attraverso la stesura di report e l’organizzazione di eventi, attività di promozione e incontri con le comunità.
In Brasile: 2
In Cile: 8 (6 Santiago del Cile, 2 Valdivia)
Per la sede Pronta Acc. Nossa Senhora da Alegria (Brasile), i candidati devono necessariamente essere di sesso maschile, per le attività a stretto contatto con persone con problematiche di dipendenza da sostanze, nelle quali si evidenzia una marcata fragilità affettiva e relazionale.
I colloqui di selezione si svolgono tutti, senza eccezioni, obbligatoriamente in presenza.
“Compartir è una parola che risuona molto dal primo giorno in cui siamo atterrate a Santiago, racchiude tutto ciò che stiamo vivendo: un continuo intrecciarsi di parole e gesti. Inizia dal mattino, con un “buen día” accompagnato sempre da un sorriso, e continua al Comedor, la mensa in cui svolgo il servizio, dove col passare del tempo questo concetto diventa sempre più vero, più profondo, man mano che impariamo a conoscere i ragazzi che vengono a mangiare, ragazzi che ogni giorno ci regalano sorrisi, sorrisi pieni di gratitudine e di dolcezza”
Matilde, volontaria in Servizio Civile con Apg23 a Santiago

