Con la Comunità Papa Giovanni XXIII sono tante le attività in cui ragazzi e ragazze possono coinvolgersi e sperimentarsi nel Servizio Civile all’estero: dal sostegno a percorsi di autonomia presso comunità terapeutiche che accolgono persone vittime di dipendenze in Cile, Bolivia, Argentina Romania, al supporto presso case famiglia e centri diurni a minori e persone con disabilità in Zambia, Tanzania, Albania e Cile; uscite in strada e servizi di prossimità rivolti a persone senza fissa dimora e adulti con fragilità psico-sociali nei Paesi Bassi, in Albania, Cile e Romania, ma anche a minori che vivono in strada in Kenya. Tra i progetti di Servizio Civile all’estero c’è anche la possibilità di scegliere di andare a Ginevra, in Svizzera, per coinvolgersi in attività di monitoraggio, policy ed advocacy, contribuendo alle azioni realizzate dall’ente presso il Consiglio dei Diritti Umani di Ginevra attraverso ricerche, traduzioni, scrittura report e organizzazione di eventi. Gli operatori volontari che prestano servizio civile all’estero con la Comunità Papa Giovanni XXIII vengono denominati e riconosciuti come “Caschi Bianchi” il cui servizio è particolarmente caratterizzato da alcuni aspetti legati alla difesa dei diritti umani, alla rimozione delle cause che creano ingiustizia, all’intervento nonviolento.

Come partecipare al Servizio Civile?

Ogni anno il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, emana il “bando volontari”, della durata di un mese. In questo tempo gli aspiranti operatori volontari possono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domande on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.

  • I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure con CIE, la Carta d’Identità Elettronica. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. 
  • I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente nella modalità on line sopra descritta.  È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede, da scegliere tra i progetti elencati nel bando e riportati nella piattaforma DOL.

Dove avere maggiori informazioni?

Per maggiori informazioni consulta la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL.

Quali sono i requisiti per candidarsi al Servizio Civile all’estero?

Possono partecipare al bando i giovani in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, oppure di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, oppure di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
  • aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  • non aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo oppure ad una pena, anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, oppure per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Attenzione ad altri requisiti specifici richiesti nei singoli progetti di Servizio Civile

In aggiunta ai tre requisiti sopra elencati, possono essere richiesti specifici requisiti in relazione alla specificità delle azioni previste nei singoli progetti o alle singole situazioni degli operatori volontari. Pertanto ai giovani è richiesto di leggere attentamente l’Art. 2 (Requisiti di partecipazione) e l’Articolo 3 (Ulteriori indicazioni per la partecipazione) del Bando e i singoli progetti per verificare l’eventuale richiesta di requisiti aggiuntivi.

Tutti i requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Chi non può partecipare al Servizio Civile?

Non possono presentare domanda i giovani che:
  • appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
  • intrattengano, all’atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del programma, del progetto ovvero con l’ente di accoglienza rapporti di lavoro, di collaborazione o di stage retribuiti a qualunque titolo;
  • abbiano intrattenuto con l’ente titolare del programma, del progetto ovvero con l’ente di accoglienza rapporti di lavoro, di collaborazione o di stage retribuiti a qualunque titolo di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando;
  • abbiano già prestato il servizio civile nazionale ovvero abbiano già prestato o stiano prestando il Servizio civile universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, salvo quanto previsto nei capoversi precedenti.

LE TESTIMONIANZE DEI VOLONTARI

Tra droga e invisibilità

"Vivendo questa esperienza da vicino, ho potuto vedere quanto sia importante creare luoghi in cui le persone possano sentirsi accolte e non giudicate". Simone, Casco Bianco in Servizio Civile a Coronel Fabriciano, in Brasile, ci racconta le storie delle persone conosciute in Comunità Terapeutica e riflette sull'importanza di non normalizzare la dipendenza

Oltre al conosciuto, la mia esperienza in Zambia

"Mi porto soprattutto una nuova consapevolezza di me stessa: del mio carattere, delle mie debolezze, dei miei limiti, di una forza che in alcuni momenti pensavo di non avere". Aurora ha terminato il suo periodo di Servizio Civile in Zambia e le abbiamo chiesto cosa ha lasciato lì e cosa si è portata con sé
Liniștea care crește din pământ’ - Romania

Liniștea care crește din pământ’ – Serenità che cresce dalla terra

“Strada e grea” la strada è dura". Tra chi la strada l'ha vissuta c'è anche N. che racconta ad Anna, Diana e Matteo, Caschi Bianchi in Servizio Civile a Bucarest, come sia riuscito a crearsi, nel tempo, una nuova vita lontano da quella di strada. Il primo incontro con la casa della Comunità Papa Giovanni XXIII di Bucarest - allora “Capanna di Betlemme”, oggi “Casa di Fraternità” - risale a circa sette o otto anni fa - “Ci incontravamo quando venivano la sera. Parlavamo. Mi facevano domande. Dopo un po' mi hanno proposto di venire qui”.

Machismo e dipendenze in Cile

"Gli utenti della comunità, attraverso un laboratorio sulla mascolinità, trovano uno spazio per raccontarsi e interrogarsi insieme, in questo spazio raccontano le loro storie di vita e, in gruppo, esplorano il tema della mascolinità" - Serena, Casco Bianco in Cile, ci permette di dare uno sguardo all'interno della Comunità Terapeutica S. Sabattini di Santiago del Cile, raccontandoci le storie di alcuni uomini accolti ed evidenziando la stretta connessione tra il tema culturale del machismo e quello delle dipendenze

Ricominciare: voci dalla Comunità Terapeutica Sant’Aquilina

“Prima di conoscere la Comunità Papa Giovanni XXIII qui in Bolivia non avevo idea di come fosse il mondo delle dipendenze. La prima volta che ho partecipato ad un’uscita in strada, siamo andati in un “torrante”, un luogo dove si riuniscono le persone tossicodipendenti ed è lì che ho capito quanto fosse urgente intervenire”. L'intervista a Vladimir, operatore presso la Comunità Terapeutica di Sant’Aquilina, realizzata da Jessica, Martina, Benedetta e Lucia, Caschi Bianchi in Servizio Civile a La Paz

Uscire dalla vita di strada si può?

Le parole di Margaret, che ha detto "si" ad una vita migliore, non senza fatiche, impegno e difficoltà. Alice, Daniele e Chiara, Caschi Bianchi in Servizio Civile in Kenya, l'hanno incontrata nella sede del progetto "G9", che supporta minori che provengono dalla vita in strada, e hanno scelto di dare voce alla sua storia

Marginalità e accesso all’istruzione in Albania

Dalle storie di persone incontrate sul campo, Giulia e Agnese - Caschi Bianchi in Servizio Civile a Scutari, presentano un'analisi delle sfide che riguardano l'accesso all'istruzione in Albania: limiti strutturali, economici e culturali per le zone rurali e le minoranze etniche, per donne e persone con disabilità

La solitudine delle madri cilene

"Quando ci incontriamo è un pomeriggio di un venerdì feriado, mi accoglie nella sua casa-stanza. Incontro con i miei occhi il colchón che fa da letto, divano, rifugio con una collinetta di mantelle e coperte. La temperatura è ancora gradevole e io decido di partire dalla sua storia familiare". Un padre severo e assente affettivamente, una cultura machista e le tante ferite nelle relazioni, tra dipendenza e consumo di alcool: l'incontro tra T. e Annamaria, Casco Bianco in Servizio Civile a Santiago del Cile

Il tempo lento della fiducia

"Molti degli uomini che incontro portano addosso errori, ferite e fallimenti, ma nessuno di loro può essere ridotto soltanto a ciò che ha sbagliato". Una riflessione sulla fiducia e le piccole azioni quotidiane per affrontare la dipendenza da sostanze e le ferite ad essa legate: un articolo di Elio Salvatore Asero, Casco Bianco in Servizio Civile a Coronel Fabriciano

BANDO ATTIVO

Martedì 24 febbraio 2026 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato il Bando di Servizio Civile Universale con scadenza alle ore 14.00 di martedì 8 aprile 2026. Scadenza prorogata a giovedì 16 aprile alle ore 14.00. Con la Comunità Papa Giovanni XXIII sono 43 i posti disponibili nei progetti di Servizio Civile Caschi Bianchi all’estero. Per ciascun/a volontario/a è previsto un assegno mensile di € 519,47 più un’indennità giornaliera per il periodo trascorso all’estero.