Oggi, 6 marzo 2026, ricorrono i 25 anni dall’approvazione della Legge 64/2001 che ha istituito il Servizio Civile Nazionale rendendolo una scelta volontaria, aprendolo alle donne e alla dimensione internazionale.
In occasione di questo anniversario, si è svolta ieri l’iniziativa “Il valore della scelta: 25 anni di legge 64/2001. La pace si fa così” organizzata dalla Cnesc – Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile e dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, dove anche la Comunità Papa Giovanni XXIII era presente. Durante l’evento è stato lanciato un appello per rilanciare il ruolo del Servizio Civile Universale nella promozione della pace e della nonviolenza, come previsto dalla Legge che lo istituisce.
L’iniziativa invita enti, operatori volontari e cittadini a promuovere incontri e iniziative nei territori per sensibilizzare le comunità sui temi della pace, della difesa civile non armata e del diritto internazionale, oltre a sostenere mobilitazioni nonviolente e percorsi di formazione.
Come si legge nel comunicato, «viviamo un tempo segnato dal ritorno della guerra come strumento ordinario di risoluzione dei conflitti». Per questo, sottolineano i promotori, è necessario riaffermare con forza il valore del Servizio Civile come spazio di cittadinanza attiva e di impegno per i diritti umani.
Il percorso culminerà il 15 dicembre 2026, in occasione della Giornata nazionale dell’obiezione di coscienza al servizio militare e del servizio civile, con un evento nazionale dedicato alla pace e alla nonviolenza

