Si è chiuso lo scorso giovedì 27 febbraio il bando di Servizio Civile 2024 , che vedrà i giovani e le giovani che verranno selezionati impegnarsi nei progetti in Italia e all’estero tra il 2025 ed il 2026. Sono 352 i candidati che hanno scelto la Comunità Papa Giovanni XXIII: 187 sul territorio italiano e 165 per le missioni all’estero, nei progetti Caschi Bianchi.
“In un momento in cui è diffuso un sentimento di disillusione sulla possibilità dei singoli di immaginarsi un futuro diverso e di dare il proprio contributo per portare un cambiamento significativo nella società” – ha dichiarato la Responsabile del Servizio Civile per la Comunità Papa Giovanni XXIII Laura Milani, – “il Servizio Civile rappresenta un catalizzatore di partecipazione, di impegno, di risposta alle sfide del nostro tempo. Per questo ci sentiamo di ringraziare i giovani che hanno scelto di candidarsi per questa esperienza unica di cittadinanza e di costruzione della pace, attraverso la condivisione diretta con chi vive ai margini e la partecipazione ad azioni volte a rimuovere le cause che generano l’ingiustizia”
Cosa succede ora?
Tutti/e i/le candidati/e verranno convocati ad un colloquio di selezione, con un preavviso di almeno 10 giorni, che verrà comunicato attraverso la pubblicazione sul sito www.serviziocivile.apg23.org. I colloqui si svolgeranno tra il mese di marzo e quello di aprile.
Seppur sia la pubblicazione sul sito a fare fede come convocazione ufficiale, per agevolare i candidati e le candidate invieremo le stesse indicazioni anche via email, all’indirizzo inserito durante la propria candidatura. Invitiamo comunque tutti i giovani a controllare in questi giorni il sito e la posta elettronica, anche la cartella “spam”, dato che la non presentazione al colloquio di selezione comporta la rinuncia al Servizio Civile. Se qualcuno non vedrà subito il proprio nome tra le convocazioni, non si preoccupi: le date non usciranno tutte in una volta, quindi si tratta solo di avere pazienza un paio di settimane per permetterci di organizzare al meglio!
A quando le graduatorie con gli esiti della selezione?
Una volta conclusi i colloqui di selezione, tra fine aprile ed inizio maggio, verranno pubblicate le graduatorie con i risultati della selezione. Nel caso si sia risultati “Idonei non selezionati”, gli interessati potranno prendere in considerazione di proporsi per altri progetti con posti vacanti.
Quando si inizia l’anno di Servizio Civile?
In caso di selezione positiva, i giovani e le giovani selezionati per i progetti su tutto il territorio italiano con la Comunità Papa Giovanni XXIII inizieranno il loro anno di Servizio Civile mercoledì 28 maggio, mentre chi verrà selezionato per i progetti Caschi Bianchi all’estero inizierà la sua esperienza martedì 9 settembre, con la formazione iniziale residenziale.
I candidati al Servizio Civile con la Comunità Papa Giovanni XXIII
Rispetto al totale delle candidature al bando di Servizio Civile 2024/25, in linea con gli altri anni, spicca la partecipazione femminile, infatti sono 232 le ragazze candidate e 120 i candidati di sesso maschile. Dei 57 posti riservati a giovani con minori opportunità disponibili, sono 48 i giovani che hanno fatto domanda sfruttando questa possibilità.
Riguardo il titolo di studio, la maggior parte dei giovani e delle giovani candidati/e (176) hanno un diploma di scuola secondaria di 2° grado, segue la Laurea triennale o magistrale (117) e il diploma di scuola secondaria di 1° grado (50). Non mancano 2 persone con il titolo di scuola primaria, 2 con un titolo conseguito all’estero e non riconosciuto in Italia e 5 che dichiarano di non possedere alcun titolo di studio. Questa eterogeneità di background formativi rappresenta sicuramente un plus valore in termini di accessibilità, esperienze ed opportunità per i giovani e per lo stesso istituto del Servizio Civile.
Il Servizio Civile: una possibilità per costruire la pace
Il Servizio Civile è finalizzato alla costruzione della pace, alla promozione dei principi costituzionali quali la solidarietà, l’inclusione, il benessere per tutti e per tutte. Per questo come Comunità aderiamo alla Campagna Quanto Vale il Futuro, consapevoli che in un momento storico complesso e difficile come quello che stiamo vivendo, il Servizio Civile rappresenta una possibile risposta per obiettare alla violenza, in tutte le sue forme, e costruire alternative credibili. Ci uniamo, quindi, all’appello della Campagna per chiedere alle Istituzioni un investimento maggiore nelle azioni di comunicazione del servizio civile, non solo potenziandola, ma rafforzando le connessioni tra l’istituto e i valori di cui è portatore.

