Oggi 179 giovani iniziano il loro anno di servizio civile in Italia

L’augurio di Laura Milani, Coordinatrice Responsabile del SCU per la Comunità Papa Giovanni XXIII

Oggi, 25 maggio 2021, 179 giovani operatori volontari iniziano il loro anno di Servizio Civile Universale in Italia con la Comunità Papa Giovanni XXIII. Sono 39 i progetti che li vedono coinvolti, in 14 Regioni su tutto il territorio nazionale. In questi giorni, tra oggi e venerdì, saranno impegnati nella formazione iniziale, di seguito il saluto ai volontari ed alle volontarie di Laura Milani, Coordinatrice Responsabile del Servizio Civile Universale per la Comunità.

Cari e care, oggi la maggior parte di voi inizierà l’esperienza di Servizio Civile Universale nei progetti dell’ass. Comunità Papa Giovanni XXIII. Qualcuno in realtà è già partito il 30 aprile, qualcun altro partirà a breve. Ma vorremmo dedicare un pensiero a tutti e a tutte.

Quest’anno di pandemia ci ha provato molto. Ci ha costretti a ripensarci, a riorganizzarci, a chiederci come il Servizio Civile potesse offrire un contributo alle persone più fragili, coloro che hanno subito maggiormente gli effetti economici, sociali e culturali della pandemia, oltre a quelli sanitari.

Ancora una volta abbiamo sperimentato come il Servizio Civile sia Difesa Nonviolenta della Patria, intesa non tanto come difesa dei confini o da potenziali aggressori, ma come protezione delle persone più vulnerabili, dalle persone con disabilità ai minori in difficoltà, dalle donne vittime di tratta e di violenza ai migranti, dalle persone senza fissa dimora, alle persone in carcere o con dipendenze, ecc.

Proteggere in che modo? Mettendosi a fianco, scegliendo di esserci per loro e con loro, attraverso azioni educative, di prevenzione, di sostegno, di inclusione sociale.

Da qui il nostro augurio anche per voi. A prescindere dalle motivazioni che vi hanno portato qui oggi, che probabilmente sono anche personali, finalizzate a un’esperienza di crescita e formazione per voi stessi, vi auguriamo che questa esperienza sia veramente un’esperienza pubblica e di cittadinanza attiva, con ricadute importanti sulle persone che incontrerete e sulle vostre comunità. Che vi sentiate parte, assieme a noi, di un cammino finalizzato a un sogno comune, quello di costruire una società migliore.

Un augurio, però, anche a noi. Che la vostra presenza, in questo anno che verrà, ci possa interrogare, offrire stimoli, mantere camminatori instancabili sulle strade di pace.

Un abbraccio

Laura