Dai miei occhi – من عيني

volontariato europeo

Scritto da Iolanda Santoliquido, volontaria ESC – European Solidarity Corps in Egitto

Sono passati quasi due mesi da quando sono arrivata in Egitto. Potrei provare a raccontarvi di questi riavvolgendo il nastro, ma… la verità è che è difficile farlo in maniera organizzata e coerente. Il Cairo è una giostra a catene, ti fa girare la testa. E se vuoi stare al passo, anche tu devi girare, dentro te stessa. Devi abbandonare l’ordinato e l’ordinario, iniziando dalle strade, perché le devi attraversare come se stessi volando. Ma dopo un po’, non si sa come, ti crescono le ali.

Ho scelto questo progetto senza alcuna aspettativa. Sapevo che il taglio fosse molto professionale e, da quello che avevo letto e ricercato, sembrava fosse possibile mettere le mani in pasta nella progettazione e nella comunicazione, ma non a tentativi confusi, al contrario. Ed ho intuito bene.

Lavorare con Have A Dream è entusiasmante, è davvero lo spazio giusto per crescere. Avere responsabilità mi permette di mettermi in gioco, ma dietro di me c’è sempre almeno una collega pronta a supportarmi e a non permettermi di cadere. Questo progetto di volontariato lo definirei un laboratorio della professione. E tu, che stai leggendo e non sai se scegliere questa avventura, è la scelta giusta se la tua intenzione è quella di capire come nasce e come si tiene in piedi un progetto europeo: scriverlo, partecipare al bando, selezionare i volontari e le volontarie, organizzare ed ospitare progetti Erasmus+, trovare nuovi partners… Io sono davvero contenta di averlo scelto. E fiera di quello che sto imparando.

Non so ancora se questa città faccia al caso mio. Il Cairo o lo ami o lo odi, dicono.
Può darsi. Mi dò la possibilità di stare nel mezzo. Ed il motivo è proprio il titolo di questo articolo. Chi ha vissuto nei Paesi arabi conosce già questa espressione, che più o meno varia, a seconda dei dialetti. Io non mi sono mai sentita più accolta e amata in qualsiasi altro Paese che ho visitato, come qui. Potrebbe sembrare banale quello che sto per dire. È una città gigante, ma è impossibile perdersi. O essere in difficoltà e senza via d’uscita. Le persone ti accompagneranno sempre, non puoi restare nel “bisogno”. Dai miei occhi” significa fare un gesto per un’altra persona e metterci tutto il proprio cuore. È una sensazione bellissima. Il tuo peso diventa leggero.

All’inizio è stato difficile trovare degli amici. Io e la mia coinquilina, nonché collega ESC francese, abbiamo deciso di lanciare un progetto, chiamato Landed in Cairo, per tutte le persone che abitano al Cairo e vogliono fare nuove amicizie, egiziane e non. Adesso siamo una piccola comunità. Esploriamo la città, passiamo da un ristorante all’altro, facciamo attività e ci divertiamo un mondo. Sono sicura che potrebbe diventare anche la tua.

Per il momento è tutto. Continuo a girare. C’è ancora molto da vedere, da capire e sono pronta a sorprendemi.