Uno scambio continuo e reciproco
volontariato europeoScritto da Peter Morkos volontario ESC – European Solidarity Corps in provincia di Rimini, dall’Egitto
Sono un volontario egiziano che partecipa a un progetto del Corpo di Solidarietà Europeo in Italia. Sono arrivato per la prima volta nel novembre 2024, dopo una lunga e complessa procedura per il visto. Inizialmente ho soggiornato per due mesi, durante i quali ho avuto il mio primo approccio con la cultura italiana e con il mio ruolo di operatore sociale. Ho lavorato in due centri di accoglienza – uno per minori stranieri non accompagnati e uno per adulti – nonché in una cooperativa che supporta le persone senza fissa dimora.
In questo primo periodo, ho vissuto in un appartamento condiviso con sei ragazze, il che mi ha permesso di sviluppare importanti capacità pratiche, come la gestione del denaro, e di impegnarmi in uno scambio culturale quotidiano. Dopo due mesi, sono tornato in Egitto per rinnovare il visto. Anche questa procedura ha richiesto più tempo del previsto, ma ad agosto scorso sono finalmente potuto rientrare in Italia per continuare il mio progetto, per un totale di dieci mesi.
Durante questo soggiorno più lungo, ho partecipato a una formazione organizzata dall’Agenzia Nazionale, dove ho incontrato volontari da tutto il mondo. Questa esperienza ci ha dato l’opportunità di condividere riflessioni sull’essere lontani da casa e dalle persone care, nonché sulla crescita personale e professionale ottenuta attraverso il volontariato.
Mi sono poi impegnato a pieno nelle attività di servizio, fornendo supporto soprattutto ai beneficiari egiziani e arabofoni appena arrivati. Li accompagno nelle loro commissioni quotidiane per aiutarli a comprendere e a comunicare efficacemente in diversi contesti, come visite mediche, questura, luoghi di lavoro e scuole. Assisto inoltre i coordinatori dei servizi nelle operazioni giornaliere.
Nel complesso, questa esperienza mi ha permesso di comprendere a fondo una cultura diversa dalla mia, di apprezzarla e di vivere uno scambio continuo e reciproco. Mentre imparo dalle persone e dal paese che mi ospita, ho anche la possibilità di condividere e portare parte della mia cultura in questa comunità.

