Scritto da Miriam Arrighetti, Casco Bianco in Servizio Civile a Boxtel nel progetto “CASCHI BIANCHI CORPO CIVILE DI PACE – LA NOSTRA EUROPA 2024”
Durante il mio servizio civile nei Paesi Bassi, ho avuto l’opportunità di lavorare in un progetto chiamato Stichting Loods che ha avuto un grande impatto sulla mia crescita personale e professionale. Ho avuto il privilegio di incontrare persone che, nonostante le difficoltà e le esperienze dolorose vissute, sono riuscite a ricostruire la propria vita grazie al sostegno di strutture sociali e comunitarie. Le storie che ho potuto ascoltare sono ricche di fatiche, dolori, vissuti traumatici e percorsi non lineari. Provare a cambiare diventa ogni giorno più difficile. Il semplice alzarsi dal letto per andare al lavoro non è scontato e dimostra la voglia di provarci continuamente e di sperare in una vita migliore. Le storie a lieto fine le posso contare sulle dita di una mano. Le ricadute, invece, sono all’ordine del giorno e la tentazione di arrendersi e abbandonare tutto, scegliendo la strada più comoda capace di anestetizzare il dolore, è frequente.
Nell’incontro e scontro di vissuti completamente diversi, emergono delle piccole luci che spesso danno speranza a quelli che sono loro intorno. Una di queste luci è un uomo che ha attraversato un lungo periodo di difficoltà, ma che ha trovato la forza di cambiare, diventando un esempio di resilienza e speranza. Egli ha vissuto per molti anni come senza fissa dimora, affrontando non solo le difficoltà materiali di chi vive in strada, ma anche il dolore legato all’uso di sostanze. La vita in strada non è solo una lotta per il cibo e un posto dove dormire, ma anche una continua battaglia psicologica, che mina la fiducia in sé stessi e la speranza nel futuro. La solitudine acquista un valore importante e determinante, spesso portando a conseguenze di isolamento, diventando difficile trovare qualcuno di cui fidarsi veramente.
La vita di questo uomo ha preso una strada differente quando ha iniziato a frequentare Stichting Loods, un centro diurno che accoglie persone in situazioni di difficoltà, offrendo supporto, stabilità e l’opportunità di rimettersi in gioco. Quando ha iniziato a frequentare il centro, egli era ancora scettico e diffidente. Come molte persone che hanno vissuto situazioni simili, aveva paura di non essere compreso o di non trovare il supporto di cui aveva bisogno. Ma, passo dopo passo, ha iniziato a sentirsi accolto dalla comunità del centro. La sicurezza e l’affetto che ha trovato lì gli hanno dato la forza di guardare avanti.

