Oltre le ciabatte consumate: quando la lentezza diventa preziosa

E’ una lentezza necessaria e ritrovata quella che descrive Daniele nelle ultime settimane del suo Servizio Civile in Kenya, a Nairobi. Una lentezza che, anche di fronte a problemi “tutt’altro che piccoli”, permette di affrontare le cose con la giusta consapevolezza.

Felipe: un ospite circense del Comedor

Guarda e ascolta l’intervista che Giorgia e Matilde, Caschi Bianchi in Servizio Civile a Santiago del Cile, hanno fatto a Felipe, un ospite senza fissa dimora che pone nel circo e nell’arte la sua speranza di riscatto

Dove costruiamo l’inclusione? Disabilità e educazione a Bucarest

Anna, Matteo e Diana, Caschi Bianchi in Servizio Civile a Bucarest in Romania, hanno intervistato chi vive da vicino il compito di favorire l’inclusione scolastica di minori con disabilità: guarda e ascolta l’intervista al Direttore del centro residenziale Asociația Don Orione a Voluntari, di una Educatrice Sociale e di un ragazzo che vive presso il centro stesso.

Tra droga e invisibilità

“Vivendo questa esperienza da vicino, ho potuto vedere quanto sia importante creare luoghi in cui le persone possano sentirsi accolte e non giudicate”. Simone, Casco Bianco in Servizio Civile a Coronel Fabriciano, in Brasile, ci racconta le storie delle persone conosciute in Comunità Terapeutica e riflette sull’importanza di non normalizzare la dipendenza

Oltre al conosciuto, la mia esperienza in Zambia

“Mi porto soprattutto una nuova consapevolezza di me stessa: del mio carattere, delle mie debolezze, dei miei limiti, di una forza che in alcuni momenti pensavo di non avere”. Aurora ha terminato il suo periodo di Servizio Civile in Zambia e le abbiamo chiesto cosa ha lasciato lì e cosa si è portata con sé

Liniștea care crește din pământ’ – Serenità che cresce dalla terra

“Strada e grea” la strada è dura”. Tra chi la strada l’ha vissuta c’è anche N. che racconta ad Anna, Diana e Matteo, Caschi Bianchi in Servizio Civile a Bucarest, come sia riuscito a crearsi, nel tempo, una nuova vita lontano da quella di strada. Il primo incontro con la casa della Comunità Papa Giovanni XXIII di Bucarest – allora “Capanna di Betlemme”, oggi “Casa di Fraternità” – risale a circa sette o otto anni fa – “Ci incontravamo quando venivano la sera. Parlavamo. Mi facevano domande. Dopo un po’ mi hanno proposto di venire qui”.

Machismo e dipendenze in Cile

“Gli utenti della comunità, attraverso un laboratorio sulla mascolinità, trovano uno spazio per raccontarsi e interrogarsi insieme, in questo spazio raccontano le loro storie di vita e, in gruppo, esplorano il tema della mascolinità” – Serena, Casco Bianco in Cile, ci permette di dare uno sguardo all’interno della Comunità Terapeutica S. Sabattini di Santiago del Cile, raccontandoci le storie di alcuni uomini accolti ed evidenziando la stretta connessione tra il tema culturale del machismo e quello delle dipendenze

Ricominciare: voci dalla Comunità Terapeutica Sant’Aquilina

“Prima di conoscere la Comunità Papa Giovanni XXIII qui in Bolivia non avevo idea di come fosse il mondo delle dipendenze. La prima volta che ho partecipato ad un’uscita in strada, siamo andati in un “torrante”, un luogo dove si riuniscono le persone tossicodipendenti ed è lì che ho capito quanto fosse urgente intervenire”. L’intervista a Vladimir, operatore presso la Comunità Terapeutica di Sant’Aquilina, realizzata da Jessica, Martina, Benedetta e Lucia, Caschi Bianchi in Servizio Civile a La Paz

Uscire dalla vita di strada si può?

Le parole di Margaret, che ha detto “si” ad una vita migliore, non senza fatiche, impegno e difficoltà. Alice, Daniele e Chiara, Caschi Bianchi in Servizio Civile in Kenya, l’hanno incontrata nella sede del progetto “G9”, che supporta minori che provengono dalla vita in strada, e hanno scelto di dare voce alla sua storia