Im-portando gratitudine e gratuità
L’importanza di stare nel momento, cercando di guardare, comunicare, respirare e camminare. Questa la lezione imparata da Linda durante il suo anno di servizio civile a Puerto Madryn, in Argentina.
L’importanza di stare nel momento, cercando di guardare, comunicare, respirare e camminare. Questa la lezione imparata da Linda durante il suo anno di servizio civile a Puerto Madryn, in Argentina.
Riabbracciare le proprie origini accogliendo chi c’è e chi arriva con gioia. La consapevolezza di voler essere quel “filo conduttore” per mostrare che un’altra realtà esiste, è ciò che Diana porterà con sé dalla sua esperienza di Servizio Civile a Bucarest, in Romania.
Matteo ha partecipato ad un progetto di Corpo Europeo di Solidarietà breve, della durata di un mese, a Rimini. Il tempo però è stato sufficiente per instaurare relazioni, legami e mettersi in gioco, grazie a incontri e punti di vista diversi. Leggi la sua testimonianza
La scelta di abbandonare la familiarità della propria casa per vivere un nuovo “presente” fatto di sorrisi, abbracci e condivisione. E’ il racconto, quello di Chiara, di un cambiamento nato da un modo leggero di vivere la vita donatole dalle persone incontrare durante la sua esperienza a Nairobi, in Kenya.
“Un anno che sembra esser durato un secondo e allo stesso tempo una vita intera”: è il racconto di un esperienza trasformativa, di amore donato e amore ricevuto quella che fa Matilde, al rientro dalla sua esperienza a Santiago del Cile, in una mensa sociale per persone senza fissa dimora e in condizioni di fragilità
E’ un viaggio di completa trasformazione quello descritto da Anna, dall’iniziale timore di buttarsi, attraverso blocchi e paure fino a descriverlo come “un’acqua cheta ma continua“, fatta di sguardi quotidiani, dal coraggio di stare e, soprattutto, di lasciarsi incontrare: il suo Servizio Civile a Bucarest
Una “sorella maggiore” per otto bambini/e e una “zia” per un gruppo di ragazzi vulnerabili che vivono in strada: “Torno con una ricchezza che non si può misurare” racconta Jehona, dopo la sua esperienza di Servizio Civile a Mansa, in Zambia
Yerba mate, un pulmino di nome Gustava e canzoni latine capite fin troppo bene. Ma soprattutto mani che accolgono e sguardi che cambiano: i bilanci di Paola, dopo un anno di Servizio Civile a Puerto Madryn, in Argentina
Quello di Giorgia è un “ultimo sguardo” sull’esperienza, tra casa famiglia e una mensa sociale per senza fissa dimora, ricco di amore: amore donato e amore ricevuto. A 19 anni, il Servizio Civile a Santiago del Cile le ha fatto scoprire il suo “posto giusto”
Un anno di libertà e cura, dove l’individualismo ha lasciato spazio alla collettività, una costellazione di presenze: con queste parole Giulia descrive il suo anno di Servizio Civile all’estero, in Albania, a pochi giorni dal rientro in Italia