L’amore che lascio, l’amore che mi porto

servizio civile estero Testimonianze

Scritto da Matilde Ravelli, Casco Bianco in Servizio Civile a Santiago del Cile nel progetto “CASCHI BIANCHI CORPO CIVILE DI PACE – BRASILE E CILE 2025”

Ho vissuto gli ultimi dieci mesi a Santiago del Chile, svolgendo il mio servizio civile nel “comedor nono Oreste”, una mensa per persone senza fissa dimora.

Ed ora mi ritrovo a mettere per scritto l’immensità di emozioni provate quest’anno, fare ordine nella mia testa e tirare le somme cercando di capire alla fine cosa porto con me e cosa lascio qui dopo un’anno che sembra esser durato un secondo e allo stesso tempo una vita intera.

Senza pensarci troppo porterei con me J, P, S, T, C: avrei una lista infinita di persone che ho incontrato al comedor e a cui avrei voluto fare una promessa, quella di cambiargli la vita, di regalargli un’altra opportunità, o meglio ancora di avere il potere di farli nascere di nuovo e fargli rifare tutto da capo, tanto bello quanto utopico.

Allora porto con me la consapevolezza che quest’anno la mia missione non era quella di salvare qualcuno, né di cambiare vite: alla fine di questi dieci mesi ho compreso che la mia missione forse consisteva nel dare più amore possibile a questi ragazzi, che di amore nella loro vita ne hanno visto davvero poco.

Sembra una contraddizione ma l’amore di cui scrivo e a cui penso molto spesso me l’hanno fatto riscoprire i ragazzi stessi, loro che si auto definiscono “los no queridos” , cioè i “non voluti bene”, sono gli stessi che mi hanno ricordato quanto amore avessi dentro e quanto questo amore non era fatto per rimanere dentro di me , bensì era lì proprio per essere poi regalato alle persone che ho incontrato quest’anno e forse per il resto della mia vita. 

Grazie ai ragazzi del comedor ho imparato a dare un grande valore all’amore che ho ricevuto dal momento in cui ho aperto gli occhi per la prima volta, ad oggi: ciò che ho sempre dato per scontato, ora é diventato il mio punto di forza.

Vorrei portare con me la famiglia in cui sono stata accolta: Caro, Kim e Jorge.

L’amore  incondizionato che viene donato a chiunque attraversi la soglia del portone della casa, la loro routine perfettamente incastrata in base ai bisogni di ognuno, gli abbracci tra Caro e Kim colmi di un potentissimo affetto che solo loro due possono veramente capire, le carezze di Jorge piene di purezza e sincerità.

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU ANTENNE DI PACE