Scritto da Jessica Licheri, volontario in Servizio Civile a La Paz nel progetto “CASCHI BIANCHI CORPO CIVILE DI PACE – ARGENTINA E BOLIVIA 2025”
Dopo questa esperienza di Servizio Civile in Bolivia, mi sono chiesta cosa lascio e cosa porto con me. E non è facile riuscire a mettere nero su bianco tutto quello che questa esperienza ha significato.
Il mio anno di Servizio Civile si è svolto in Bolivia, all’interno della comunità terapeutica di Sant’Aquilina. Qui ho trascorso le mie giornate tra il lavoro nelle serre, la cura degli animali, i momenti di condivisione del pranzo e del tè, le attività sportive e le tante occasioni di dialogo con i ragazzi e gli operatori della comunità.
Lascio le persone, i loro occhi espressivi e i loro sorrisi che parlavano anche quando, all’inizio, non conoscevo ancora la lingua. Sono stati loro ad accompagnarmi fin dai primi giorni, facendomi sentire accolta ben oltre le parole.
Lascio abbracci, risate, momenti condivisi, difficili e felici, che mi hanno segnata e mi hanno insegnato ad affrontare ogni giorno con uno sguardo diverso. Lascio una lingua che ho imparato poco alla volta e che mi ha aperto le porte delle persone e dei luoghi di questa terra.
Lascio luoghi che ormai sento familiari e una quotidianità che, nonostante le difficoltà, è diventata parte di me. Lascio i colori della città e il suo caos, i suoi odori, i suoi profumi, le sue contraddizioni.
Lascio una parte del mio cuore qui. Ed è forse proprio questo che rende così difficile partire.
Lascio anche la persona che ero quando sono arrivata, quella ragazza con le sue aspettative, le sue paure, le sue idee e le sue certezze.
Qui ho imparato che…

