Camminare per scoprire

Camminando fino all’Escuelita, sede del progetto, Isabella inizia ad immergersi nella nuova realtà di Santiago del Cile dove sta svolgendo il suo Servizio Civile: “Mi piace tantissimo camminare. Mi sembra un bel modo per iniziare a scoprire la città, i suoi quartieri e la diversità di persone che li abitano”. 

La forza della dignità

“Nei quartieri periferici dove hanno sede i nostri progetti come Githurai e Kahawa West, la povertà appare dura, quasi priva di dignità. Eppure, la dignità traspare con forza e orgoglio in ogni persona, in ogni gesto quotidiano, spesso in modi che per noi risultano difficili da comprendere”, così Daniele, Casco Bianco in Servizio Civile, racconta il suo primo sguardo su Nairobi.

Dove ho lasciato i miei occhi

“Canto per lei in una lingua che non conosco ma che lei sembra di sì, scuote la testa, traduce e interpreta. Questo ritornello suona solo per noi ed è irripetibile”. Annamaria racconta alcuni primi momenti di quotidianità condivisi con le persone accolte nel progetto a Santiago del Cile, dove svolge il suo Servizio Civile.

Querida Bolivia

“Il servizio civile mi ha permesso di incontrare l’altra parte di me. Non avrei mai pensato di ritrovarla dall’altra parte del mondo, eppure è andata così”. Nicoletta ricorda e sogna l’anno vissuto in Bolivia come Casco Bianco e condivide con noi le nuove consapevolezze che questa esperienza così intensa le ha lasciato.

Stare in modo “dinamico”

“Prima ancora di tendere la mano all’altro, siamo chiamati a fare spazio nel nostro cuore: la relazione d’aiuto, infatti, non è mai un’esperienza alla pari. Essa è un incontro che richiede consapevolezza, capacità di restare, anche quando l’altro sembra rifiutare l’aiuto”. Soledad ci racconta la sua esperienza di Servizio Civile in Germania, tra momenti di ascolto e nuove consapevolezze.

Quella passione in comune

“L’indomani io sono partita e il mio desiderio di essere presente nella vita delle persone che ho trovato è con me”. Jehona racconta che durante i suoi primi giorni di Servizio Civile in Zambia, ha riscoperto il valore della presenza: esserci davvero, anche per momenti brevi, può davvero fare la differenza. Tra sguardi profondi e passioni condivise, Jehona si sta mettendo in gioco in questa nuova esperienza.

Il calore dell’incontro

“Quello che possiamo fare è accompagnare, stare in ascolto ed essere presenti, mettendosi in gioco anche se può essere difficile”. Ester, Casco Bianco a Ndola, racconta così il suo primo incontro con la realtà del Paese, segnata da grandi fragilità e da sfide quotidiane per gli zambiani.

Un posto nel mondo

Alessia racconta il tempo lento della cura nella casa famiglia Fatima Home a Mansa, dove sta svolgendo il suo Servizio Civile. Una realtà di accoglienza per persone con disabilità che si scontra con l’assenza quasi totale di servizi minimi a loro dedicati.

Scoprendo l’Argentina con entusiasmo e fatiche

“Dopo questo primo periodo decido di fidarmi sia dell’entusiasmo sia dell’impatto con la fatica di vivere qua, continuando a “stare”. Questa la testimonianza di Linda, Casco Bianco in Argentina, a quasi due mesi dal suo arrivo a Puerto Madryn.

Bucarest: tra connessioni e contraddizioni

“Ciò che più mi colpisce è la fraternità che riesco a vivere in queste relazioni appena nate”. Anna descrive così gli incontri vissuti in semplici situazioni quotidiane in casa, o durante le uscite in strada a Bucarest, dove svolge il suo Servizio Civile come Casco Bianco.