Stare in modo “dinamico”

“Prima ancora di tendere la mano all’altro, siamo chiamati a fare spazio nel nostro cuore: la relazione d’aiuto, infatti, non è mai un’esperienza alla pari. Essa è un incontro che richiede consapevolezza, capacità di restare, anche quando l’altro sembra rifiutare l’aiuto”. Soledad ci racconta la sua esperienza di Servizio Civile in Germania, tra momenti di ascolto e nuove consapevolezze.

Quella passione in comune

“L’indomani io sono partita e il mio desiderio di essere presente nella vita delle persone che ho trovato è con me”. Jehona racconta che durante i suoi primi giorni di Servizio Civile in Zambia, ha riscoperto il valore della presenza: esserci davvero, anche per momenti brevi, può davvero fare la differenza. Tra sguardi profondi e passioni condivise, Jehona si sta mettendo in gioco in questa nuova esperienza.

Il calore dell’incontro

“Quello che possiamo fare è accompagnare, stare in ascolto ed essere presenti, mettendosi in gioco anche se può essere difficile”. Ester, Casco Bianco a Ndola, racconta così il suo primo incontro con la realtà del Paese, segnata da grandi fragilità e da sfide quotidiane per gli zambiani.

Un posto nel mondo

Alessia racconta il tempo lento della cura nella casa famiglia Fatima Home a Mansa, dove sta svolgendo il suo Servizio Civile. Una realtà di accoglienza per persone con disabilità che si scontra con l’assenza quasi totale di servizi minimi a loro dedicati.

Scoprendo l’Argentina con entusiasmo e fatiche

“Dopo questo primo periodo decido di fidarmi sia dell’entusiasmo sia dell’impatto con la fatica di vivere qua, continuando a “stare”. Questa la testimonianza di Linda, Casco Bianco in Argentina, a quasi due mesi dal suo arrivo a Puerto Madryn.

Bucarest: tra connessioni e contraddizioni

“Ciò che più mi colpisce è la fraternità che riesco a vivere in queste relazioni appena nate”. Anna descrive così gli incontri vissuti in semplici situazioni quotidiane in casa, o durante le uscite in strada a Bucarest, dove svolge il suo Servizio Civile come Casco Bianco.

Se non lascio futuro sono passato per niente

“Porto in giro un sacco di nuove parole, nuove espressioni, una forma meravigliosamente mischiata e tutta nuova di comunicare che spero di non perdere”. Claudia racconta la sua esperienza di Servizio Civile in Zambia, un anno che l’ha arricchita di nuovi suoni, volti ed emozioni che porterà con sé nel futuro.

Appartenere altrove

“Quest’anno mi ha permesso di riscoprirmi, di ritrovare le mie passioni, le mie capacità. Mi ha restituito valore. È stata la mia rinascita”. Il periodo di Servizio Civile ha permesso a Greta di ritrovarsi e di scoprire che “ogni gesto fatto con amore è un seme di giustizia nel mondo”.

Kairos

“Torno a casa con uno zaino pieno, carico non solo di ricordi ma anche di strumenti, emozioni, e nuovi modi di guardare il mondo. Porto con me la capacità di adattarmi a contesti diversi, la flessibilità nel cambiare prospettiva, nell’ascoltare e comprendere punti di vista lontani dal mio”. A conclusione dell’anno di Servizio Civile, Miriam si guarda dentro e riconosce come questa esperienza sia stata per lei un “momento opportuno e prezioso”.

Una Romania fatta di incontri

“Dopo quasi un anno, sento di aver costruito qui un porto sicuro, un luogo dove poter tornare in caso di bisogno, una città che mi ha vista crescere e maturare, permettendomi di conoscere e mettermi in gioco.” Rocio racconta di aver costruito solide fondamenta durante il suo anno di Servizio Civile in Romania, che le hanno permesso di esprimersi al meglio e di aiutare chi aveva più bisogno.