Il teatro come strumento terapeutico: l’esperienza della Compagnia Teatro Zeus a Peñalolén, Santiago Del Cile

“Attraverso il lavoro teatrale, i partecipanti hanno la possibilità di dare forma e voce alla propria esperienza, raccontando, anche in modo simbolico o mediato, parti della loro storia di dipendenza, delle relazioni vissute e dei contesti da cui provengono.” Serena ci racconta il progetto di teatro sociale a Santiago del Cile

Il giardino dei destini incrociati: oltre il rigore e il dovere

“Il giardino ci ricorda che ogni pianta che cresce è il simbolo di una vita che può rimettersi in cammino”. Così Diana ci racconta l’incontro tra il giardino sociale di Boxtel, dove svolge Servizio Civile, e le storie di vita delle persone che lavorano la sua terra

Scegliere di essere accanto

“Ogni momento che condivido con loro, anche se sembra piccolo, porta una forza immensa”, così Matteo, Casco Bianco in Romania, ci racconta l’incontro con le persone accolte nei progetti a Bucarest. “Scegliere di essere accanto. Questo è ciò che ha più valore. Ed è ciò che porto con me ogni giorno”.

Custodire l’essenziale

“Queste prime settimane mi sono servite più di quanto avrei immaginato. Mi hanno insegnato a riscoprire il valore della calma, dell’attesa, della lentezza”. In un mondo che punta tutto su risultati e obiettivi,  Riccardo, Casco Bianco a Ndola, in Zambia, riscopre il valore della “condivisione che nasce dalla presenza, non dalla performance”

Camminare per scoprire

Camminando fino all’Escuelita, sede del progetto, Isabella inizia ad immergersi nella nuova realtà di Santiago del Cile dove sta svolgendo il suo Servizio Civile: “Mi piace tantissimo camminare. Mi sembra un bel modo per iniziare a scoprire la città, i suoi quartieri e la diversità di persone che li abitano”. 

La forza della dignità

“Nei quartieri periferici dove hanno sede i nostri progetti come Githurai e Kahawa West, la povertà appare dura, quasi priva di dignità. Eppure, la dignità traspare con forza e orgoglio in ogni persona, in ogni gesto quotidiano, spesso in modi che per noi risultano difficili da comprendere”, così Daniele, Casco Bianco in Servizio Civile, racconta il suo primo sguardo su Nairobi.

Dove ho lasciato i miei occhi

“Canto per lei in una lingua che non conosco ma che lei sembra di sì, scuote la testa, traduce e interpreta. Questo ritornello suona solo per noi ed è irripetibile”. Annamaria racconta alcuni primi momenti di quotidianità condivisi con le persone accolte nel progetto a Santiago del Cile, dove svolge il suo Servizio Civile.

Querida Bolivia

“Il servizio civile mi ha permesso di incontrare l’altra parte di me. Non avrei mai pensato di ritrovarla dall’altra parte del mondo, eppure è andata così”. Nicoletta ricorda e sogna l’anno vissuto in Bolivia come Casco Bianco e condivide con noi le nuove consapevolezze che questa esperienza così intensa le ha lasciato.

Stare in modo “dinamico”

“Prima ancora di tendere la mano all’altro, siamo chiamati a fare spazio nel nostro cuore: la relazione d’aiuto, infatti, non è mai un’esperienza alla pari. Essa è un incontro che richiede consapevolezza, capacità di restare, anche quando l’altro sembra rifiutare l’aiuto”. Soledad ci racconta la sua esperienza di Servizio Civile in Germania, tra momenti di ascolto e nuove consapevolezze.

Quella passione in comune

“L’indomani io sono partita e il mio desiderio di essere presente nella vita delle persone che ho trovato è con me”. Jehona racconta che durante i suoi primi giorni di Servizio Civile in Zambia, ha riscoperto il valore della presenza: esserci davvero, anche per momenti brevi, può davvero fare la differenza. Tra sguardi profondi e passioni condivise, Jehona si sta mettendo in gioco in questa nuova esperienza.