Non imparo dalle brutte esperienze: io imparo da quelle belle

Dopo una vita abusi e dipendenza, Karina decide di intraprendere un cammino di recupero e riscatto, mantenendo viva la speranza di potercela fare, tra dolore e resistenza. Quando si guarda indietro, lo fa con la consapevolezza che raccontare la sua storia la aiuta e con la speranza che possa aiutare altri: l’intervista di Linda e Paola, volontarie in Servizio Civile a Puerto Madryn, in Argentina

Accoglienza e reti solidali per ucraini a Brema

“Conoscere le storie di persone come Tania e Parvin mi aiuta a comprendere come l’accoglienza non risolva il dolore dell’incertezza, ma doni spazi di dignità, continuità e responsabilità condivisa”. Tra solidarietà e timori, Soledad condivide il suo incontro con due persone ucraine accolte a Brema, in Germania, dove svolge il suo anno di Servizio Civile come Casco Bianco

Il teatro come strumento terapeutico: l’esperienza della Compagnia Teatro Zeus a Peñalolén, Santiago Del Cile

“Attraverso il lavoro teatrale, i partecipanti hanno la possibilità di dare forma e voce alla propria esperienza, raccontando, anche in modo simbolico o mediato, parti della loro storia di dipendenza, delle relazioni vissute e dei contesti da cui provengono.” Serena ci racconta il progetto di teatro sociale a Santiago del Cile

Il giardino dei destini incrociati: oltre il rigore e il dovere

“Il giardino ci ricorda che ogni pianta che cresce è il simbolo di una vita che può rimettersi in cammino”. Così Diana ci racconta l’incontro tra il giardino sociale di Boxtel, dove svolge Servizio Civile, e le storie di vita delle persone che lavorano la sua terra

Scegliere di essere accanto

“Ogni momento che condivido con loro, anche se sembra piccolo, porta una forza immensa”, così Matteo, Casco Bianco in Romania, ci racconta l’incontro con le persone accolte nei progetti a Bucarest. “Scegliere di essere accanto. Questo è ciò che ha più valore. Ed è ciò che porto con me ogni giorno”.

Custodire l’essenziale

“Queste prime settimane mi sono servite più di quanto avrei immaginato. Mi hanno insegnato a riscoprire il valore della calma, dell’attesa, della lentezza”. In un mondo che punta tutto su risultati e obiettivi,  Riccardo, Casco Bianco a Ndola, in Zambia, riscopre il valore della “condivisione che nasce dalla presenza, non dalla performance”

Camminare per scoprire

Camminando fino all’Escuelita, sede del progetto, Isabella inizia ad immergersi nella nuova realtà di Santiago del Cile dove sta svolgendo il suo Servizio Civile: “Mi piace tantissimo camminare. Mi sembra un bel modo per iniziare a scoprire la città, i suoi quartieri e la diversità di persone che li abitano”. 

La forza della dignità

“Nei quartieri periferici dove hanno sede i nostri progetti come Githurai e Kahawa West, la povertà appare dura, quasi priva di dignità. Eppure, la dignità traspare con forza e orgoglio in ogni persona, in ogni gesto quotidiano, spesso in modi che per noi risultano difficili da comprendere”, così Daniele, Casco Bianco in Servizio Civile, racconta il suo primo sguardo su Nairobi.

Dove ho lasciato i miei occhi

“Canto per lei in una lingua che non conosco ma che lei sembra di sì, scuote la testa, traduce e interpreta. Questo ritornello suona solo per noi ed è irripetibile”. Annamaria racconta alcuni primi momenti di quotidianità condivisi con le persone accolte nel progetto a Santiago del Cile, dove svolge il suo Servizio Civile.

Querida Bolivia

“Il servizio civile mi ha permesso di incontrare l’altra parte di me. Non avrei mai pensato di ritrovarla dall’altra parte del mondo, eppure è andata così”. Nicoletta ricorda e sogna l’anno vissuto in Bolivia come Casco Bianco e condivide con noi le nuove consapevolezze che questa esperienza così intensa le ha lasciato.