Crescendo insieme

Anna sta svolgendo Servizio Civile Regionale al Villaggio della Gioia di Forlì: un luogo in cui poter “sorridere nonostante le possibili situazioni che possono capitare, imparare sempre, ascoltare in modo paziente, condividere e stare assieme.”

Uscire dalla vita di strada si può?

Le parole di Margaret, che ha detto “si” ad una vita migliore, non senza fatiche, impegno e difficoltà. Alice, Daniele e Chiara, Caschi Bianchi in Servizio Civile in Kenya, l’hanno incontrata nella sede del progetto “G9”, che supporta minori che provengono dalla vita in strada, e hanno scelto di dare voce alla sua storia

Avrò cura di te

“Mai avrei immaginato che un solo anno potesse innescare un cambiamento così profondo. Ciò che porterò con me, oltre alla gratitudine per le piccole cose, è la consapevolezza che prendersi il tempo per capire cosa vogliamo offrire al mondo non sarà mai uno spreco.” Il Servizio Civile innesca cambiamenti profondi ed è in grado di generare allo stesso tempo consapevolezza e confusione, ma una confusione che Elisa chiama “sovrabbondanza” e che ci racconta bene in questa preziosa testimonianza.

Marginalità e accesso all’istruzione in Albania

Dalle storie di persone incontrate sul campo, Giulia e Agnese – Caschi Bianchi in Servizio Civile a Scutari, presentano un’analisi delle sfide che riguardano l’accesso all’istruzione in Albania: limiti strutturali, economici e culturali per le zone rurali e le minoranze etniche, per donne e persone con disabilità

La solitudine delle madri cilene

“Quando ci incontriamo è un pomeriggio di un venerdì feriado, mi accoglie nella sua casa-stanza. Incontro con i miei occhi il colchón che fa da letto, divano, rifugio con una collinetta di mantelle e coperte. La temperatura è ancora gradevole e io decido di partire dalla sua storia familiare”. Un padre severo e assente affettivamente, una cultura machista e le tante ferite nelle relazioni, tra dipendenza e consumo di alcool: l’incontro tra T. e Annamaria, Casco Bianco in Servizio Civile a Santiago del Cile

Lì per stare al fianco

“Il pomeriggio sono lì, a stare al fianco di persone che magari non hanno più nessuno, né un familiare né un amico, né un sogno né una speranza, e se mi concentro troppo su questa cosa finisco a ritrovarmi triste, anche se non so bene il perché.” Condividiamo le riflessioni profonde e non scontate che Emanuele ha scritto a un mese dalla conclusione del suo Servizio Civile alla Capanna, realtà di accoglienza della Comunità per persone senza fissa dimora a Castel Maggiore (BO).