Uno scambio continuo e reciproco

“Mentre imparo dalle persone e dal Paese che mi ospita, ho la possibilità di condividere e portare parte della mia cultura in questa comunità”: il racconto di Peter, che da Il Cairo attraverso gli European Solidarity Corps sta supportando minori e adulti stranieri non accompagnati in provincia di Rimini

Oltre le parole

Mirco sta svolgendo Servizio Civile presso la Casa per l’Autonomia di Faenza (RA) e nella sua testimonianza ci racconta come la modalità comunicativa nel rapporto con Alice, una ragazza con disabilità che vive in struttura, sia stata la chiave che gli ha permesso di scoprire la potenza e il valore della relazione educativa: un percorso che cambia chi viene accompagnato e chi accompagna.

Il mio “far parte”

“Il Servizio Civile è una specie di rivelazione di me stessa nel senso che capisco alcuni aspetti di me che a volte ignoravo come la pazienza, la tolleranza e soprattutto il ridimensionare i miei umori.” Serena sta svolgendo Servizio Civile al centro diurno “Faccio parte” di Bastia Umbra, in provincia di Perugia, e in questo articolo ci racconta alcuni dei tanti momenti che le stanno rimanendo nel cuore di questa esperienza.

Dai miei occhi – من عيني

“Non mi sono mai sentita più accolta e amata in qualsiasi altro Paese che ho visitato, come qui”: le parole di Iolanda sulla sua esperienza di European Solidarity Corps a Il Cairo, in Egitto, con il nostro partner Have a Dream

Vivere la pace: la forza delle parole

Com’è possibile contribuire alla promozione e alla tutela dei diritti umani da dietro una scrivania? Questa è la prima domanda che si è posta Giulia quando ha iniziato la sua esperienza di Servizio Civile presso l’Ufficio Fundraising di Forlì. Oggi, dopo sei mesi, ha trovato le prime risposte.

Scegliere di essere accanto

“Ogni momento che condivido con loro, anche se sembra piccolo, porta una forza immensa”, così Matteo, Casco Bianco in Romania, ci racconta l’incontro con le persone accolte nei progetti a Bucarest. “Scegliere di essere accanto. Questo è ciò che ha più valore. Ed è ciò che porto con me ogni giorno”.

Custodire l’essenziale

“Queste prime settimane mi sono servite più di quanto avrei immaginato. Mi hanno insegnato a riscoprire il valore della calma, dell’attesa, della lentezza”. In un mondo che punta tutto su risultati e obiettivi,  Riccardo, Casco Bianco a Ndola, in Zambia, riscopre il valore della “condivisione che nasce dalla presenza, non dalla performance”

Camminare per scoprire

Camminando fino all’Escuelita, sede del progetto, Isabella inizia ad immergersi nella nuova realtà di Santiago del Cile dove sta svolgendo il suo Servizio Civile: “Mi piace tantissimo camminare. Mi sembra un bel modo per iniziare a scoprire la città, i suoi quartieri e la diversità di persone che li abitano”. 

Temperatura

“La sfida del nostro ruolo è quella di essere termostati e non termometri”. Così Chiara descrive il suo servizio in Grecia come Corpo Civile di Pace, provare, con la semplice presenza, a trasformare la rassegnazione che vede nelle persone in movimento incontrate nei campi, in cambiamento possibile.

La forza della dignità

“Nei quartieri periferici dove hanno sede i nostri progetti come Githurai e Kahawa West, la povertà appare dura, quasi priva di dignità. Eppure, la dignità traspare con forza e orgoglio in ogni persona, in ogni gesto quotidiano, spesso in modi che per noi risultano difficili da comprendere”, così Daniele, Casco Bianco in Servizio Civile, racconta il suo primo sguardo su Nairobi.