Non benvenuti a Bangkok
L’arrivo a Bangkok è stato come una doccia fredda per Emmanuele che, tramite la vita condivisa con le madri dei ragazzi disabili che abitano insieme a lui, si interroga sulla sua felicità
L’arrivo a Bangkok è stato come una doccia fredda per Emmanuele che, tramite la vita condivisa con le madri dei ragazzi disabili che abitano insieme a lui, si interroga sulla sua felicità
Della quotidianità nei progetti ciò che rimane più dentro ad Elisa e Giulia sono le piccole cose, così come è la loro presenza lì per le persone che incontrano, un insieme di piccoli gesti che però fanno una grande differenza
Molte persone in Cile vivono in condizioni di isolamento sociale a causa della loro condizione economica o sociale, il loro sorriso diventa un dono – il racconto di Eleonora
A Marituba molti bambini e ragazzi vivono in condizioni di disagio familiare e sociale, per loro è difficile partecipare alla scuola ed evitare cattive strade diventa molto difficile. Nel progetto in cui presta servizio, Marco sta scoprendo che quello che può fare è, intanto, piantare un semino nella vita di questi ragazzi.
Il racconto di Bianca, dal Cile, sulla sua esperienza di servizio civile che le sta regalando due sensazioni: quella dell’essere in viaggio e quella dell’essere insieme
Da quando siamo arrivati ogni giorno è un regalo di incontri, emozioni, luoghi, persone e anche difficoltà. Vivere con la gente del posto ti permettere di conoscere una cultura nuova con le sue bellezze e le sue contraddizioni.
Nella sua quotidianità cilena, Viola sta scoprendo che le persone che incontra, bisognose di aiuto, complesse e fragili, le si pongono davanti come uno specchio, rivelandole la sua stessa fragilità e complessità
Ad Angels’ Home vivono diverse persone con disabilità, con loro Paola, Casco Bianco in Servizio Civile, vive la quotidianità, con loro ride e gioca.
Il primo sguardo di Giuseppe a Valdivia, fra presente e storia, fra violenza di ieri e di oggi.
“Mi fa sorridere oggi ripensare a quanto è stato difficile e faticoso decidere di partire, alle paure e alle aspettative di quel momento e se potessi tornare indietro vorrei dire alla Sara di 10 mesi fa di non preoccuparsi”. Il racconto di un anno di Servizio Civile in Bolivia giunto al termine