Al “Calabrone”, un anno per la costruzione del bene
Hanatou, volontaria in Veneto, a Legnago, ci racconta con un video il suo servizio civile con la Comunità Papa Giovanni XXIII presso la cooperativa “il Calabrone”
Hanatou, volontaria in Veneto, a Legnago, ci racconta con un video il suo servizio civile con la Comunità Papa Giovanni XXIII presso la cooperativa “il Calabrone”
Anna, Silvia e Gabriele ci raccontano una giornata tipo al centro diurno “Santa Chiara” di Fossano, in provincia di Cuneo, fra attività creative, momenti di condivisione e l’assunzione di responsabilità che fanno maturare
Attraverso un’intervista, Nicole ci racconta la storia di Luigi che vive in una delle case della Comunità Papa Giovanni XXIII per i senza fissa dimora, la Capanna di Betlemme, a Forlì. Le sua storia ci ricorda che non è mai troppo tardi per la speranza e che la vicinanza degli altri ci aiuta a coltivarla
Un sorriso disarmante e il linguaggio universale dell’accoglienza hanno aiutato Sara a sentirsi protagonista nell’incontro con una cultura diversa, nel corso del suo anno da volontaria in servizio civile in Piemonte
Attraverso il Servizio Civile in Camerun, Carlotta sperimenta una chiara consapevolezza che la eleva a una nuova considerazione delle relazioni e la aiuta a sentire che “ogni giorno è una scoperta, ogni giorno è un dono”
Due storie, due opportunità, Maia ci propone una riflessione che nasce da due differenti storie di immigrazione e approfondisce i diversi requisiti per essere considerati cittadini italiani.
Manuela ci racconta un percorso di crescita, una scoperta, una sensibilità preziosa, attraverso le piccole cose che incontra ogni giorno nel suo servizio civile a Pacentro, in una Casa di Accoglienza della Comunità Papa Giovanni XXIII
Nella consapevolezza “che ci sono cose, a volte, che non si possono raccontare, perché impossibili da spiegare a parole”, Giorgia ci racconta la straordinaria semplicità del suo anno in Zambia
Mariafrancesca ha concluso da poco la sua esperienza di Servizio Civile con la Comunità Papa Giovanni XXIII presso la casa di accoglienza e fraternità Santa Maria del Cammino di Pompei, un’esperienza che le ha fatto capire ancora di più chi vuole essere nella vita: “una persona che nel suo piccolo può essere di aiuto e supporto per gli altri.”
“Gli uffici dove abbiamo svolto servizio civile in questi mesi si sono rivelati più e più volte delle finestre sul mondo, su situazioni di oppressione e ingiustizia, su conflitti, su diritti violati. Finestre e relazioni che ci hanno aiutato a guardare con occhi diversi la nostra quotidianità e a mettere le mani in pasta per cambiare le cose.” Così Arianna, Davide e Lucia ci raccontano il loro Servizio Civile nel progetto “2020 Vivere la pace”.